Da Casa Zacchera verso la libertà Oltre gli Opg?


 

Serve una rete di sostegno: “solo le regioni hanno la forza di fare quello che stiamo facendo”

di Sofia Reatti

 

Niente celle chiuse, sbarre alle finestre o agenti di polizia penitenziaria a Casa Zacchera, la residenza sanitaria psichiatrica che sorge sulle colline di Sadurano. In un contesto che non segue le regole del carcere, sono accolte persone precedentemente internate in Opg per le più varie ragioni, da resistenza a pubblico ufficiale a omicidio plurimo, ma in tutti i casi ritenuti incapaci (anche solo parzialmente) di intendere e di volere al momento della commissione del fatto e socialmente pericolosi. Stefano Rambelli, psicologo e presidente della struttura, racconta che gli ospiti sono regolarmente seguiti da psicologo, psichiatra, infermieri e operatori socio-sanitari e sono accompagnati in un percorso teso al loro reinserimento sociale e territoriale, nella loro quotidianità, “molti di loro hanno borsa lavoro, tirocini formativi al di fuori della struttura per verificare anche le capacità residue effettive di lavoro o quantomeno di risocializzazione”. Ancora, “non si pone tanto un problema sulla psicopatologia, quanto nella scoperta di quali possono essere strategie e strumenti per evitare o prevenire nuovi agiti violenti, si tentano di individuare i fattori che hanno aiutato, favorito la violenza” e comunque, “la selezione degli ospiti avviene alla presenza di un’ attenuata pericolosità sociale e con un livello di psicopatologia in fase di remissione”.

Il presidente precisa che “Casa Zacchera in realtà è solo la parte di un progetto più complesso, la regione Emilia Romagna seleziona i pazienti che devono essere inseriti qui e garantisce che vengano poi, al termine del percorso, collocati nel territorio di origine nell’ambito di un progetto più idoneo possibile al loro stato di salute”, alcuni di loro approdano ad altre comunità sanitarie, altri ritornano nel loro domicilio. “Solo le regioni hanno la forza di fare quello che stiamo facendo”, di fondamentale importanza per il superamento degli Opg è il lavoro di rete, il sostegno della regione, Casa Zacchera nasce infatti da anni di continui confronti con l’Emilia Romagna. Mila Ferri, responsabile ufficio salute mentale della nostra regione, sottolinea come la formazione sia fondamentale e afferma che: “la cosa importante è che noi abbiamo una rete di professionisti su tutto il territorio che si attiva subito, che sono stati formati, e quindi conoscono la situazione particolare in cui si trovano queste persone e hanno anche una conoscenza dei meccanismi legislativi e normativi per garantire il meglio”.

Articolo pubblicato sul  numero di maggio di Piazza Grande

Foto “la Pirografia di Giò: Manicomio

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